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		<title>Manituana</title>
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		<language>it</language>
		<copyright>Manituana 2008</copyright>		
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			<title>Manituana</title>
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		<lastBuildDate>Fri, 04 Jul 2008 05:57:42 GMT</lastBuildDate>
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		    <title><![CDATA[Pontiac su Rockit]]></title>
		    <link>http://manituana.com/documenti/0/8361</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description>
				<![CDATA[
				<i>Intervista e recensione di Sara Scheggia</i><br />				
				]]></description>
		    <pubDate>Tue, 17 Jun 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
		</item>
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		    <title><![CDATA[GRAND RIVER - in libreria dal 18 giugno]]></title>
		    <link>http://manituana.com/documenti/0/8360</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description>
				<![CDATA[
				<i>Tratto dagli appunti di Wu Ming 3 e Wu Ming 5, in pellegrinaggio sui luoghi di <i>Manituana</i></i><br />				<br><br><div align="left">In Canada c'è una statua di bronzo. La statua di <b>Joseph Brant</b>, grande capo indiano. Il bronzo viene dai cannoni che a Waterloo sconfissero l'<em>armée</em> di Napoleone, grande capo francese.<br><br />
      <br><br />
In Italia c'è un collettivo di scrittori con un nome cinese che ha scritto un romanzo sulla Rivoluzione americana. Nel romanzo c'è anche il capo indiano. Quello della statua.<br><br />
      <br><br />
"Gone west", in slang britannico, significa "morto". Eppure eccomi qui. <br><br><br />
<div align="center">***</div><br />
      <br><br />
      Fase calante di un'estate rancida, nel mezzo di un paese guasto. Mettersi in viaggio è il miglior cardiotonico. Mettersi in viaggio allontana la tristezza. Mettersi in viaggio evita il peggio per il rotto della cuffia. Ogni volta che lo afferra la voglia di sparare ai passanti dal balcone, Wu Ming decide: tempo di partire. Lo scrittore coglie al balzo una palla da <em>lacrosse</em> e si proietta in Canada.<br><br />
      <br><br />
      Quebec, Ontario, British Columbia. L'America francese, anglosassone, indiana, l'America che non è Stati Uniti, patria di un multiculturalismo che brilla e scintilla ma mostra la corda. Un mese di visioni e pellegrinaggi, tra passato e futuro, vestiti pesanti di pioggia, piedi che affondano nella melma della Storia o battono le terre dure delle riserve, sulle tracce di Joseph Brant e sua sorella Molly.<br><br />
      <br><br />
      Una storia di tanti anni fa: Joseph e Molly, guide della nazione mohawk, nemici della rivoluzione americana, ancora odiati nel paese delle stelle-e-strisce, omaggiati ma avvolti di oblio nel paese della foglia d'acero.<br><br />
<br />
      <br><br />
      Da Montreal alla sonnacchiosa Québec, dall'arcipelago delle Mille Isole alla riserva di Six Nations, da Brantford a Vancouver (dove tutto è di più) si allunga la "via francigena" di Wu Ming, tra <em>inukshuk</em> e chitarre elettriche, caffè lunghi e fucili ad avancarica, lacrime e risate, totem e tabù.<br><br />
      <br><br />
      Un libro per chi ha amato <em>Manituana</em>, e per chi non ne ha mai sentito parlare.<br><br />
<br />
      <br><br />
      <strong>Rizzoli 24/7 Stranger, 18 giugno 2008.</strong><p></p></div>
				]]></description>
		    <pubDate>Mon, 16 Jun 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
		</item>
			<item>
		    <guid>http://manituana.com/documenti/0/8355</guid>
		    <title><![CDATA[E' on line "Pontiac, storia di una rivolta"]]></title>
		    <link>http://manituana.com/documenti/0/8355</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description>
				<![CDATA[
				<i>il primo audiolibro firmato da Wu Ming</i><br />				<p></p><div>Da lunedì 19 maggio è on line <i><b>Pontiac, storia di una rivolta</b></i></div><br />

				]]></description>
		    <pubDate>Mon, 19 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
		</item>
			<item>
		    <guid>http://manituana.com/documenti/0/8356</guid>
		    <title><![CDATA[Pontiac, storia di una rivolta]]></title>
		    <link>http://manituana.com/documenti/0/8356</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description>
				<![CDATA[
				<i>Le date dello spettacolo: maggio - luglio</i><br />				<br/><b>2 luglio - FUCECCHIO (FI)</b><br />
<a href="http://www.mareafucecchio.it/wp/mareafestival">Marea Festival</a><br />
h 23<br />
Ex-Buca d'Andrea<br />
via Fratelli Rosselli/Piazza Aldo Moro<br />
<br />
<b>11 luglio - BENTIVOGLIO (BO)</b><br />
Villa Smeraldi<br />
via Sammarina, 35 - Località San Marino<br />
Dettagli da definire<br />
<br />
<b>24 agosto - BRESCIA</b><br />
Dettagli da definire<br />
<br />
<b>Per info sullo spettacolo rivolgersi a:</b><br />
Andrea Zangirolami - Gershwin Spettacoli<br />
Via Tonzig, 9 - 35129 Padova<br />
office phone: +39.049.8073980<br />
fax number: +39.049.7929412<br />
mobile: +39.348.9491132<br />
e-mail: info@gershwinspettacoli.com<br />
web site: <a href="http://www.gershwinspettacoli.com">www.gershwinspettacoli.com</a><br />
<br>
				]]></description>
		    <pubDate>Mon, 19 May 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
		</item>
			<item>
		    <guid>http://manituana.com/documenti/0/8334</guid>
		    <title><![CDATA[Chiamala arte postale: Schiaffo Edizioni]]></title>
		    <link>http://manituana.com/documenti/0/8334</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description>
				<![CDATA[
				<i>Uno dei racconti di avvicinamento a Manituana diventa  un pieghevole illustrato spedibile</i><br />				<p></p><div>Il V° prolegomeno a Manituana, "<a href="http://www.manituana.com/documenti/76/8136">Deganawidah/ La Grande Pace</a>", verrà pubblicato da <a href="http://www.schiaffo.tastemeat.com/">Schiaffo Edizioni</a> in un formato molto particolare.<br />
<br> <br />
Si tratta di un foglio pieghevole a 4 ante, con busta inclusa, illustrato da <a href="http://pilipolare.blogspot.com/">Philip Giordano</a> (<a href="http://www.flickr.com/photos/21717358@N04/">Ecco un po' del suo lavoro su Flickr</a>). L'idea è che, una volta letto, il racconto si possa spedire a qualcun altro, come regalo, bookcrossing, arte postale.</div><br />
<br><br />
<div>Sarà un'edizione limitata a 500 copie:<br />
chi volesse accaparrarsene una, alla modica cifra di 2 euro + spese di<br />
spedizione, può contattare la <b>Libreria Modo InfoShop</b> di Bologna: <a href="mailto:info@modoinfoshop.com">info@modoinfoshop.com</a></div><br />
<br><br />
<br />

				]]></description>
		    <pubDate>Wed, 19 Mar 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
		</item>
			<item>
		    <guid>http://manituana.com/documenti/0/8333</guid>
		    <title><![CDATA[Novità sul sito: Suoni, Visioni, Livello 2]]></title>
		    <link>http://manituana.com/documenti/0/8333</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description>
				<![CDATA[
				<i>Un "deragliamento" balcanico, Seneca Canoe Song, Odio vero, la bambola di pezza di Molly Brant</i><br />				<br>Abbiamo messo on line nuovi contributi giunti dalla comunità dei lettori, e dietro l'angolo c'è molto altro (con la creazione di due nuove sezioni tematiche).<br />
<br />
Nella <b><a href="http://manituana.com/suoni.php">sezione "Suoni"</a></b> due nuove canzoni: <br />
- la tradizionale <i>Seneca Canoe Song</i> nell'esecuzione dei <b>Beans, Bacon & Gravy</b>. L'hanno cantata durante una presentazione-concerto WM + BB&G, in quel di Crema. Di grande impatto.<br />
- <i>Odio vero</i> della rock'n'roll band bolognese <b>Yu Guerra!</b><br />
<br />
Nella <b><a href="http://manituana.com/section/101">sezione "Visioni"</a></b>, un contributo molto peculiare: la bambola di pezza di Molly Brant, regalataci a Ferrara.<br />
<br />
Nel Livello 2, <b><a href="http://inside.manituana.com/section/90">sezione "Diramazioni"</a></b>, un racconto lungo (o mini-romanzo) in tre capitoli, <i>grand détour</i> balcanico (!) a partire dalla seconda parte di <i>Manituana</i>.<br />
 
				]]></description>
		    <pubDate>Mon, 03 Mar 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
		</item>
			<item>
		    <guid>http://manituana.com/documenti/0/8326</guid>
		    <title><![CDATA[Lettera dal cavallo di Troia]]></title>
		    <link>http://manituana.com/documenti/0/8326</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description>
				<![CDATA[
				<i>Il 2007 di Manituana. Prime considerazioni.</i><br />				<br />Come siamo soliti fare da quando pubblichiamo, presto aggiorneremo i lettori sui dati di vendita dei nostri libri. <br />Lo abbiamo spiegato diverse volte (vedi il testo in calce a questo post, scritto nel 2005 e migliorato nel 2006): comunichiamo questi dati in nome della trasparenza, ed è una prassi coerente con uno degli aspetti del nostro lavoro, quello di <i>inchiesta militante sull'industria culturale, l'editoria e il mercato dei libri</i>, con puntuali resoconti, dispacci inviati alla nostra comunità. Appunto, lettere dal cavallo di Troia.<br /><br />
<br />
Anticipiamo qui, sul sito del libro, il "succo" di quanto abbiamo appreso nei giorni scorsi.<br /><br />Nel periodo marzo-dicembre 2007, <i>Manituana</i> ha venduto <b>52.178 copie</b>.<br />All'arrivo della notizia siamo rimasti sbigottiti: il nostro intuito, una ragionevole cautela e alcune proiezioni empiriche avevano impresso in mente il numero "quarantamila", e già così sarebbe stato il nostro record (ne parliamo tra un momento), ma un risultato del genere è [inserire roboante aggettivo a scelta] e si spiega solo con il "combinato disposto" di lunga attesa + passaparola + lavoro su questo sito + un tour di presentazioni da mozzare il fiato +  non ultima, la campagna estiva di sconti (-30%) sul catalogo Stile Libero Einaudi.<br /><br />E' <u>di gran lunga</u> il nostro record, nessun altro nostro libro ha venduto così tanto nel primo anno di presenza in libreria (anzi, nei primi dieci mesi scarsi). <br />Nel periodo marzo-dicembre 1999 <i>Q</i> aveva venduto 31.469 copie. <br />Nel periodo marzo-dicembre 2002 <i>54</i> ne aveva vendute 29.198.<br /><br />Significa che <a href="http://www.wumingfoundation.com/images/quartinclassifica.jpg">l'ingresso in classifica in una posizione mai toccata prima</a> non era un isolato fuoco di paglia, ma il manifestarsi di una tendenza solida, che non si è mai fermata.<br /><br />Ma il bello deve ancora venire, perché si tratta di un record <i>triplice</i>. <br />Sulle ali dell'effetto-<i>Manituana</i>, infatti, si sono alzati in volo anche <i>Q</i> e <i>54</i>. <br />Attendiamo ancora i numeri definitivi, ma possiamo anticipare che, dopo il 1999, in nessun anno di presenza in libreria <i>Q</i> aveva mai venduto tante copie come nel 2007. Il libro dovrebbe aver registrato un balzo in avanti di quasi diecimila copie (!) rispetto al miglior risultato precedente. <br /><br />Stessa cosa vale per <i>54</i> dopo il 2002: quest'ultimo libro ha addirittura raddoppiato il proprio record e appare in grande crescita. Si vede che, alla buon'ora, è entrato nei radar di alcuni "duri e puri" che prima vedevano soltanto <i>Q</i> :-) E man mano che la realtà italiana insegue e imita il libro, forse si capisce meglio cosa volessimo dire con un romanzo sui dolori e le delusioni degli anni Cinquanta.<br /><br />Ad ogni modo, prima o poi si dovrà fare un'attenta riflessione sulla longevità di <i>Q</i>, un libro uscito ormai da nove anni che vende incessantemente grazie al passaparola, senza più alcun ruolo giocato dai media ufficiali, dalla critica (che anzi lo ammanta di silenzio), dalle forze tradizionali del "campo letterario". <br />Secondo noi tra i grandi PR di questo libro si distinguono i signori Bagnasco, Ruini e Ratzinger: più costoro si sforzano di fomentare la guerra di religione, e più il nostro romanzo viene letto "fuor di metafora". Più la Chiesa reagisce alla propria crisi storica agitandosi, inveendo, spintonando, re-invadendo con esagerato dispiegamento di forze territori da cui si era parzialmente ritirata, e più si fa attuale un romanzo sull'eresia, la ribellione, la resistenza alle inquisizioni. Sono le infinite chances dell'allegoria: oltre ai tanti "sensi figurati", vi sono momenti in cui torna buona anche l'interpretazione letterale, e il Papa altri non è che... il Papa. Del resto, Ratzinger è stato a lungo capo del Sant'Uffizio, fondato da quel Carafa il cui nome appare ossessivamente nel romanzo.<br /><br />Un altro dato importante, e questo è già certo e indiscutibile: nel 2007, complessivamente, abbiamo venduto quasi un terzo dei libri venduti da quando pubblichiamo, cioè dal 1999.<br /><br />Poiché il 2008 sarà per noi u<a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap19_VIIIa.htm#corriere1">n anno di ulteriore e decisa offensiva</a>, ci sforzeremo, pur in uno scenario devastato e di grande scoramento, di alzare ulteriormente il livello della battaglia culturale, continuando a fare rapporto dal "ventre della Bestia".<br /><br />Intanto, beh, cazzo... Grazie a tutti.<br /><br><blockquote>N.B. Puoi commentare questo testo nel forum del <a href="http://www.manituana.com/section/83">Livello 2</a>.</blockquote><br /><b>APPENDICE: OPERAZIONE GLASNOST (2006)<br /></b><br />Come ogni anno, pubblichiamo i dati di vendita<br />
dei nostri libri aggiornati al 31 dicembre dell'anno prima. Il senso<br />
dell'operazione lo abbiamo spiegato e lo rispieghiamo: è una questione<br />
di <i>glasnost</i> e di approccio laico alla natura (anche) mercantile del libro, ossia allo scrivere come lavoro.<br /><br />
Tra gli scrittori "idealisti" (nel senso filosofico, cioè che<br />
antepongono l'Idea di Letteratura alla realtà concreta e terrena delle<br />
narrazioni) è uso fingere di non auspicarsi il successo, negare che il<br />
libro sia anche (orrore!) una merce, simulare disinteresse o<br />
addirittura disgusto per la prospettiva di vendere tante copie...<br />
Peccato che tale posa di indifferenza sia in contraddizione coi toni<br />
lamentosi usati dai medesimi nel descrivere la propria condizione di<br />
"poco-vendenti", "poco-cagati", "relegati ai margini", "incompresi"<br />
<br />
etc. Ecco che ci viene riproposta la sbobba del genio-che-soffre,<br />
accompagnata alla tirata sul popolo infingardo e bue. Ma perché soffre,<br />
'sto genio, e perché mai inveisce, se è riuscito nello sbandierato<br />
intento di non vendere? Conseguendo l'insuccesso, ha avuto successo, e<br />
allora che altro vuole? Se vendere è per i venduti, se sono i lettori a<br />
non meritarsi certi libri, se l'ars è longa e la vita è brevis e sarà<br />
la storia della letteratura a capire quanto vale il tale scrittore<br />
etc., allora perché pubblicare in vita? Perché rivolgersi a un editore?<br />
Perché non lasciarlo nel cassetto, il sudato manoscritto? L'unico<br />
valido interlocutore non è forse l'archeologo che un giorno scaverà e<br />
troverà i resti della scrivania? Che senso ha lamentarsi del fatto che<br />
altri vendano, se vendere è cosa ignobile e il danaro è <i>stercum diaboli</i>?<br /><br />
In realtà, pare banale dirlo, non tutti i libri che vendono sono per<br />
forza banali o compiacenti o derivativi, e non tutti i libri invenduti<br />
sono incomprensibili, elitari o - semplicemente - brutti. Eppure,<br />
ancora troppa gente schifa chi vende solo perché vende ed esalta chi<br />
"floppa" solo perché "floppa". Occorre un approccio più laico e meno<br />
ipocrita. Se uno pubblica un libro è perché si auspica che altri lo<br />
leggano, possibilmente molti altri, più ce n'è meglio è. Se lo pubblica<br />
presso un editore, accetta che il libro rechi un prezzo in copertina e<br />
venga scambiato con denaro. Se firma un contratto in cui gli viene<br />
accordata una percentuale (bassa o alta che sia) del prezzo di<br />
copertina, vuol dire che si auspica di guadagnarci qualcosa pure lui (e<br />
ci mancherebbe altro, è stato lui a scrivere!). Quanti scrittori si<br />
sottraggono a questa trafila di loro spontanea volontà? Non ce ne<br />
vengono in mente: di norma, gli scrittori che pubblicano un libro<br />
vogliono anche venderlo. Quanti scrittori falliscono nel sottoporsi<br />
alla trafila poi vanno in giro a dire che l'uva non è dolce, anzi, è<br />
pure guasta? Troppi.<br /><br />
Quando parliamo di copie "vendute", c'è ancora chi trova la cosa<br />
"inelegante", sconveniente, venale, poco artistica. Dopo una<br />
presentazione di <b>New Thing</b><br />
a Udine, un blogger si disse indignato per il fatto che Wu Ming 1<br />
avesse usato la parola "vendite", ed è solo un esempio tra i tanti. Non<br />
ci si rende conto che quelle vendite sono lettori, sono esseri umani in<br />
carne ed ossa che desiderano leggere quel che scrive uno scrittore al<br />
punto da recarsi in libreria e rinunciare a una parte del loro reddito<br />
pur di portarsi a casa le sue parole. <i>Queste persone compiono un<br />
piccolo sacrificio per noi, il minimo che possiamo fare è non parlare<br />
dei soldi che hanno speso come se ci facessero schifo.</i> Noi,<br />
quindi, siamo contenti quando ci imbattiamo in colleghi che snocciolano<br />
numeri come fossero olive nere, laicamente, senza problemi né<br />
bigottismi. Incitiamo tutti i colleghi a rendere noto quanto vendono:<br />
per trasparenza, per condividere informazioni utili coi lettori, per<br />
dare un'idea di quanto si legga oggi in Italia, di quale sia la soglia<br />
oltre la quale un libro è considerato "di successo" etc...<br /> Ad<br />
esempio, lo sanno i lettori che la tiratura media di un libro in<br />
Italia, best-seller compresi, è di 4.500 copie (dati AIE relativi al<br />
2005), e che a tenere "alta" la media sono soprattutto i libri<br />
scolastici? Questo dato specifico non lo abbiamo a portata di mano, ma<br />
è notorio che la stragrande maggioranza dei libri pubblicati in Italia<br />
(circa 53.000 titoli all'anno) vende meno di mille copie (ovviamente<br />
non teniamo conto dei libri allegati a giornali e riviste). Il lettore<br />
si trova esposto solo all'occasionale cifra da capogiro, i due milioni<br />
di copie di <b>Io uccido</b> o le ottocentomila di <b>Io non ho paura</b>,<br />
e non riesce a farsi un quadro della situazione. Forse, se sapesse<br />
quanto vendono davvero certi grossi nomi e "mostri sacri" che se la<br />
tirano da mammasantissima e ras del quartiere, comincerebbe a chiedersi<br />
come mai li vede sempre in tv o sui giornali a cacare sentenze su<br />
qualunque argomento.<br /><br />
            Ecco <a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/glasnost2006.htm">quanto vendiamo noi</a>, tanto o poco chessìa.<p> </p></span>
				]]></description>
		    <pubDate>Thu, 31 Jan 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
		</item>
			<item>
		    <guid>http://manituana.com/documenti/0/8325</guid>
		    <title><![CDATA[Calendario febbraio - marzo 2008]]></title>
		    <link>http://manituana.com/documenti/0/8325</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description>
				<![CDATA[
								<b>1 febbraio BERGAMO</b><br />
h. 21:30, CSA "Pacì Paciana"<br />
via Grumello 61/c<br />
organizzato con Libreria "Terzo Mondo"<br />
<br />
<b>6 febbraio CREMA</b><br />
h.21:45, Le Cinema Art<br />
via Palmieri 1<br />
organizzata dal Caffè Letterario<br />
con i <a href="http://manituana.com/documenti/78/8284">Beans, Bacon & Gravy</a><br />
<br />
<b>8 febbraio MASSA</b><br />
h.21, Centro sociale "La Comune"<br />
via Concia, vicinanze di Via Bassa Tambura<br />
<br />
<b>15 febbraio PARMA</b><br />
h.17, Festival "Minimondi"<br />
Dettagli da confermare<br />
<br />
<b>22 febbraio FERRARA</b><br />
h.10:30, Liceo classico "L. Ariosto"<br />
via Arianuova 17/19<br />
WM1 e WM3 parlano di <a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/outtakes/speciale_malcolm_x.htm">Malcolm X</a><br />
h. 18, presentazione di <i>Manituana</i><br />
con <b>Girolamo De Michele</b><br />
<br />
<b>22 febbraio, SALUZZO (CN)</b><br />
h.21:30, Circolo Ratatoj<br />
via M. L. Alessi<br />
<a href="http://www.ratatoj.it/" target="_blank">www.ratatoj.it</a><br />
<br />
<b>28 febbraio BRESCIA</b><br />
h.20:30 Caffè letterario "Un mondo di carta"<br />
Vicolo Beccaria 10<br />
con <a href="http://www.manituana.com/documenti/78/8309/it">Jet Set Roger</a><br />
<b>Attenzione:</b> per un refuso, inizialmente era indicata come data bresciana il 29 febbraio, invece è il 28!<br />
<br />
<STRIKE><b>Ancora attenzione</b>, la presentazione a Mogliano Veneto (TV) che avevamo annunciato per il 9 marzo si svolgerà invece il 9 maggio, ultimissima del tour.</STRIKE><br />
<b>Data annullata per cause di forza maggiore</b><br />
<br />
<b>11 marzo PADOVA</b><br />
h.11, ITC "Luigi Einaudi"<br />
via delle Palme 1<br />
<br />
<b>15 marzo LECCE</b><br />
Castello Carlo V<br />
<b>ATTENZIONE</b>: questa data è definitivamente annullata e non sarà recuperata<br />
<br />
<b>28 marzo NAPOLI</b><br />
Galassia Gutenberg<br />
Presentazione multipla, da <i>Manituana</i> a <i><a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/lifestyle/previsioni_del_tempo.htm">Previsioni del tempo</a></i><br />
Seguiranno i dettagli.<br />

				]]></description>
		    <pubDate>Sun, 13 Jan 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
		</item>
			<item>
		    <guid>http://manituana.com/documenti/0/8323</guid>
		    <title><![CDATA[Manituana Haiku - Wu Ming intervista il poeta Rossano Astremo]]></title>
		    <link>http://manituana.com/documenti/0/8323</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description>
				<![CDATA[
				<i>A proposito di una riscrittura di <i>Manituana</i> in forma di poema, un haiku per ogni capitolo</i><br />				<br><a href="http://vertigine.wordpress.com/2007/12/29/manituana-haiku/">Annuncia sul suo blog</a> lo scrittore e poeta <b>Rossano Astremo</b>:<blockquote>Tra i buoni propositi del 2008 ci sarà quello di portare a compimento un lavoro iniziato un po' di mesi fa, una sorta di riscrittura in versi di <i>Manituana</i> di Wu Ming. Dedicare ad ogni capitolo del libro un haiku. Racchiudere l'epicità di una storia corale nel breve respiro di un componimento poetico. Qui ve ne offro un'anticipazione, chiarendo che nella scelta dell'haiku e nel non rispetto della scansione sillabica che lo caratterizza faccio mie le parole di <b>Jack Kerouac</b>: "Un Haiku occidentale non ha da badare alle diciassette sillabe dal momento che le lingue occidentali non possono adattarsi al fluido sillabico giapponese. Suggerisco che l'Haiku occidentale si limiti a dire molte cose in tre brevi versi in qualsiasi lingua dell'Occidente".</blockquote>A scopo illustrativo, Astremo ha pubblicato i primi 13 haiku, relativi al prologo e alla prima parte del romanzo. Per fare un esempio, al capitolo 34 corrispondono questi versi:<blockquote>Nella traiettoria di arcobaleni opachi<br />
I sogni invadono la mente<br />
Gocce d'acqua sulle labbra di Joseph.</blockquote> Intrigati da questo progetto, abbiamo deciso di intervistare il collega. Di seguito, il nostro scambio via e-mail. Come sempre, per la versione stampabile cliccate "Print" in calce a questa pagina.
				]]></description>
		    <pubDate>Sat, 05 Jan 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
		</item>
			<item>
		    <guid>http://manituana.com/documenti/0/8321</guid>
		    <title><![CDATA[E' uscito Giap n.16/18, numero triplo, ottava serie - A chi finisce nel tritacarne]]></title>
		    <link>http://manituana.com/documenti/0/8321</link>
			<dc:subject></dc:subject>
			<description>
				<![CDATA[
								A <b>Raigama Achrige Rumesh Ku</b> detto "Ganesh"<br />
ridotto in fin di vita a 19 anni causa "irriflessa pressione del grilletto" da parte di un vigile anti-graffiti, Como, 29 marzo 2006.<br />
[E' ora di aggiornare il conto dei <a href="http://isole.ecn.org/lucarossi/625/" target="_blank">"morti e feriti da Legge Reale"</a>] <br />
<br />
A <b>Florin Draghici</b><br />
morto a 4 anni bruciato vivo, causa marginalità e mancata accoglienza, Bologna, 19 novembre 2007.<br />
Pronto per il dimenticatoio.<br />
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A chi finisce nel tritacarne, nel silenzio, senza medaglie, senza bandiere.<br />
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"Ditemi se andiamo incontro a un Santo Natale."<br />
<b>Bernardo Provenzano</b><p></p> 
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		    <pubDate>Mon, 26 Nov 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
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